Vi presento oggi un libro che gioca con una domanda semplice e antica: cosa accade quando l’amore nasce nel luogo meno concesso di tutti, là dove le leggende parlano solo di inganno, gelo e punizione? Ciò che resta delle tenebre di Claudia D’Auria ci porta tra i ghiacci di Jotunheim e nelle pieghe più ambigue della mitologia nordica, riscrivendo una storia che molti credono di conoscere.
Pubblicato da Spirito Libero, questo romanzo fantasy attinge al fantastico mitologico e al romance oscuro, mescolando dèi, giganti e maledizioni con una forte attenzione ai legami emotivi. Al centro della narrazione c’è Sigyn, una giovane donna che scopre di essere destinata a un matrimonio imposto. Lo sposo è Loki, il dio dell’inganno, temuto dagli dèi e avvolto da una fama che parla di seduzione e pericolo. Lei non può vederne il volto, non può sceglierlo, non può sottrarsi. Eppure è proprio da questo vincolo forzato che prende forma il cuore del libro.
La trama segue il percorso di Sigyn mentre cerca di comprendere l’uomo-dio a cui è legata. Il racconto ribalta progressivamente l’immagine leggendaria di Loki, mostrando come dietro la maschera dell’ingannatore si nasconda una complessità fatta di solitudine, desiderio di riscatto e fame di riconoscimento. L’amore che nasce tra i due è proibito, ostacolato e osservato con sospetto. Gli dèi non perdonano. Le colpe del passato tornano a chiedere il conto. E Angborda, gigantessa divorata dalla gelosia, rappresenta una minaccia concreta e simbolica, capace di incrinare l’equilibrio già fragile.

Il romanzo lavora su tropi ben riconoscibili per chi ama il fantasy romantico: il matrimonio imposto, l’amore che nasce nell’ombra, la maledizione da spezzare, la protagonista chiamata a scoprire una forza che non sapeva di possedere. In questo senso, il libro può dialogare con riscritture mitologiche come Circe di Madeline Miller o con alcune narrazioni dedicate alle figure ambigue del mito, senza rinunciare a una propria identità. Qui il focus resta sulla relazione, sul prezzo dell’amore e sul conflitto tra destino e scelta.
Ampio spazio è dedicato all’evoluzione emotiva dei personaggi. Sigyn non è solo una figura devota o sacrificabile, ma una donna che cresce, dubita, decide. Loki non viene assolto né condannato: viene raccontato. Il mondo narrativo è segnato dal freddo, dal rancore degli dèi, dalle leggi non scritte che regolano i legami tra immortali e mortali. Ogni evento spinge verso un confronto finale con la maledizione più potente, quella che lega amore e perdita.
Ciò che resta delle tenebre è un romanzo pensato per chi ama il fantasy mitologico, le storie d’amore difficili, i personaggi moralmente complessi e le riscritture che provano a guardare oltre la superficie del mito. Può interessare a lettori e lettrici che cercano emozione, conflitto e atmosfere cupe ma attraversate dalla possibilità della luce.
Il libro conta 303 pagine ed è proposto al prezzo di 18,00 euro.

Bookstagrammer, divulgatrice e appassionata di libri. Vivo e studio in provincia di Milano, mi piace tantissimo leggere, mi diletto con la scrittura e adoro stare sui social a parlare di romanzi, saggi e altre cose fantastiche con le pagine! 🤩